Caso Lusi, il fratello Sindaco a Radio24: “Non riesco a parlarci, ma è possibile cha abbia fatto tutto da solo?”

(IRIS) ROMA, 2 FEB – “L’ho cercato perché sono suo fratello ma non sono riuscito a parlarci. Una vicenda del genere sconvolge la vita delle persone. C’è un senso di riserbo e pudore finché le cose non verranno chiarite”.
Così Antonino Lusi, sindaco di Capistrello (Aq) e fratello del senatore Luigi Lusi, è intervenuto stamattina a “24 Mattino” su Radio 24 per parlare della presunta truffa da 13 milioni di euro da parte dell’ex tesoriere della Margherita.
“Con lui non ho mai parlato di questa vicenda – ha aggiunto il sindaco Lusi – per cui ho appreso le notizie dai giornali. Abbiamo totale fiducia nella magistratura, nel contempo siamo vicini a una persona cara. Sui giornali ho letto delle autentiche mascalzonate che coinvolgono la casa di famiglia, mia madre morta da anni. Io e mia moglie abbiamo per esempio comprato la casa cui si fa riferimento sui giornali 40 anni fa. Metterei la mano sul fuoco sull’onesta di mio fratello? Io dico: ma è possibile che uno che voglia rubare 13 milioni si fa 90 bonifici ad personam? Se uno vuole rubare usa mezzi più intelligenti. Dall’unico ex partito con i conti non in rosso spariscono 13 milioni senza che nessuno sappia nulla? Quantomeno c’è molto da chiarire, non è che ci sia un onnipotente che gestisce il tutto senza un gruppo dirigente che quantomeno decida, dia delle direttive. Mi sembra un po’ inverosimile”.
Nella puntata era ospite anche il tesoriere del Pd, Antonio Misiani, che sulla possibile espulsione di Lusi dal partito ha detto a Radio 24.
“Dobbiamo seguire le regole che ci siamo dati secondo il codice etico. Se i fatti che emergono rientrano nella fattispecie dell’espulsione, Lusi va espulso, ma evitando processi sommari. La gente fa bene a volere chiarimenti, sono soldi dei contribuenti. Riguardo ai controlli dipende da come è organizzato il sistema nei partiti, all’estero sono molto più stringenti. Ogni partito dovrebbe avere oltre al tesoriere un comitato di tesoreria e un collegio di revisori di conti e poi i bilanci sono inviati al Parlamento. Ma il punto è che i controlli sono carenti”.






ma questo sindaco di Capistrello , è informato che suo fratello ha praticamente confessato davanti al magistrato e si
è assunto ogni responsabilità?
e giura pure su la sua onestà !!!!!!!!
vergogna!!!!!!! ora ci si mettono pure i fratelli e per di più
sindaci….
ma questo sindaco di Capistrello lo sa che il fratello ha praticamente confessato davanti al magistrato e si è assunto ogni responsabilità???
e giura pure sulla sua onestà, vergogna, vergogna !!!!!
ladri ladri ladri….