Sicurezza: Cattaneo (ANCI) “Incontro positivo con ministro Cancellieri”

(IRIS) ROMA 14 MAG – ‘’Un incontro positivo, affrontato da noi Sindaci con l’atteggiamento costruttivo e l’approccio concreto di sempre’’. Cosi’ il Vicepresidente ANCI e Sindaco di Pavia, Alessandro Cattaneo ha commentato gli esiti del tavolo operativo sulla Sicurezza Urbana, riunito questa mattina a Pavia, in cui i Sindaci hanno portato all’attenzione del Ministro degli Interni, Anna Maria Cancellieri, problemi, proposte, idee, richieste e soluzioni.
Tante le tematiche di attualità, per quanto riguarda la sicurezza urbana, affrontate dal Tavolo, a cui hanno partecipato tanti Sindaci del nord Italia: dallo strumento delle ordinanze, di cui i Sindaci hanno ribadito l’utilita’, all’ipotesi di condivisione da parte delle polizie municipali delle banche dati delle questure, dalla circolare sull’uso dei manganelli distanziatori oggi ben poco chiara, all’emergenza per i quasi 30.000 nordafricani profughi presenti oggi sul territorio italiano, dal ruolo delle Commissioni antimafia dei Comuni per il contrasto e la prevenzione dei fenomeni criminali fino alla riforma della Polizia Locale, tema sul quale il Ministro Cancellieri ha mostrato aperture importanti.
“Il Ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri, – ha aggiunto Cattaneo – ha confermato che la riforma della Polizia locale sara’ varata entro fine legislatura e ha riconosciuto nella figura del Sindaco il fulcro centrale nel governo della sicurezza del territorio. Partendo da questo punto, la nuova riforma inquadrera’ in maniera organica e in una cornice normativa piu’ ampia le varie ordinanze messe in opera dai Sindaci italiani in questi anni sul tema della sicurezza’’.
“Quando parliamo di sicurezza delle citta’ – ha commentato da parte sua il Sindaco di Padova e Delegato alla sicurezza, Flavio Zanonato – parliamo di una serie di emergenze, il degrado urbano che include quei fenomeni legati al graffitaggio, agli schiamazzi, all’accattonaggio molesto. Ma purtroppo si intendono anche altri fenomeni piu’ gravi – ha aggiunto – lo spaccio di droga, la prostituzione, i casi di mafia sempre piu’ frequenti, la criminalita’, il terrorismo. I Sindaci sono chiamati ad intervenire in prima persona – ha evidenziato il Delegato ANCI- ma chiedono piu’ risorse e normative ad hoc’’.
‘’Non esiste un modo unico per affrontare queste emergenze, si deve puntare al rafforzamento del ruolo delle polizie locali ma anche – ha concluso – al rafforzamento della collaborazione con lo Stato’’.


