Da Brindisi solo dolore

(IRIS) – ROMA, 19 MAG – La prima reazione è quella di dire “l’umanità fa schifo”. Senza mezze parole, senza alambicchi mentali, né mediazioni.
L’attentato di Brindisi provoca un conato di vomito, un senso di odio indistinto verso la razza umana. Per quanto si tratti di un gesto ‘di pochi’, se non ‘di uno’, c’è comunque il ribrezzo per il solo fatto che esista qualcuno in grado di compiere gesti che non hanno aggettivi per essere condannati.
Un po’ tutti stiamo sfogliando il dizionario per definire in modo esatto quello che è avvenuto oggi nei pressi della scuola Morvillo-Falcone, e la verità è che nessuno riesce a trovare l’espressione giusta. Morire così a 16 anni, in un Paese (presunto) civile, è un evento che non può, e forse non deve, trovare spiegazioni.
Spetterà ai magistrati individuare i responsabili della barbarie di uccidere la piccola Melissa, di cui preferiamo non pubblicare la foto almeno per oggi. Vogliamo solo pensarla sorridente e piena di vitalità: a volte le immagini è meglio creale nella propria mente.
Anche perché al momento prevale il senso di frustrazione, sapendo che nessuno potrà ridare indietro la vita a una studentessa di 16 anni.



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