OPERAZIONE “WHITE CHRISTMAS”, FFWEBMAGAZINE ALLA LEGA:
(IRIS) - ROMA, 18 NOV - "L’idea di cacciare gli immigrati nel giorno di Natale da un anonimo paesino del bresciano di nome Coccaglio con un’operazione chiamata per giunta “White Christmas” è – per usare un eufemismo – un’offesa al gusto e alla sensibilità dei cristiani. Ma soprattutto un insopportabile speculazione sul significato del Natale. Anche quello declinato laicamente". Ffwebmagazine, periodico online della Fondazione Farefuturo prende posizione contro "l’ultima boutade della Lega Nord", che "fa discutere per l’appropriazione e la motivazione di una presunta difesa dell’identità. Che non è né religiosa né culturale". "Ha uno strano modo di interpretare lo 'spirito' natalizio Claudio Abienti, ideatore della campagna e assessore della Lega Nord di questo piccolo centro che registra un quinto dei suoi residenti di origine straniera", si legge sul magazine. E "in nome della sua personalissima interpretazione del dettato evangelico, l’operazione riguarderà il controllo del permesso di soggiorno per i residenti extracomunitari".
"Già, non bisogna possedere una profonda cultura tomistica – continua l’articolo – per comprendere che la festività del Natale è l’accoglienza per definizione: nel senso che proprio in quella grotta l’umanità ha 'accolto' il suo Salvatore. Che, senza forzature e letture terzomondiste, 'straniero' era. Ma, si dice, si sa che la Lega ha un sostrato culturale che pesca anche nel paganesimo. Ebbene, anche la lettura “pagana” del Natale parla ancora di 'accoglienza'. E questa volta della rinascita del Sole (Dies natalis solis invicti) nel giorno del solstizio d’inverno". Ma "il cattivo gusto di questa iniziativa offende anche l’interpretazione culturale del Natale. Quella più ammantata di contenuti pedagogici. Nel momento in cui le famiglie si raccolgono, si fanno gli acquisti per 'donarsi' agli altri, ecco che infatti i vigili urbani saranno costretti a cacciare coloro i quali non avranno i requisiti per rimanere in Italia". Una scelta che "fa tanto di America profonda e per giunta protestante, quella della cultura Wasp e di un certo suprematismo". Alla quale Ffwebmagazine contrappone "volentieri l’America di Frank Capra e del suo La vita è meravigliosa che continuerà a essere una visione forse un po’ troppo ottimista, ma di sicuro più in linea con la nostra identità e con l’insegnamento culturale del Natale".
"Per tutti questi motivi – conclude l’articolo – la giustificazione religiosa di un’operazione politica che riguarda la sicurezza è una strumentalizzazione inutile e volgare. Perché un’interpretazione del cattolicesimo in chiave di esclusione del prossimo in un qualsiasi oratorio sarebbe punita almeno con dieci Ave Maria. Ci auguriamo, insomma, che gli amministratori di Coccaglio questa storia della cacciata degli immigrati non la raccontino ai loro figli nelle scuole come esempio di carità cristiana. Almeno a Natale".