Il gesto che quasi nessun automobilista fa ma che può salvare l’auto da guasti costosi

Un’abitudine rapida, spesso ignorata, aiuta batteria e motorino di avviamento proprio nel momento più delicato per il propulsore

Ogni partenza racconta qualcosa dello stato dell’auto. L’avvio del motore, un’azione che ripetiamo senza pensarci troppo, è in realtà una delle fasi più impegnative per la meccanica. Quando il veicolo è fermo da ore, il sistema deve mettere in moto una serie di componenti che “si svegliano” insieme. Ed è in quel momento che un gesto quasi banale può fare la differenza: premere la frizione prima di girare la chiave o premere il pulsante di start.

Una precauzione che molti ignorano, eppure determina un beneficio reale sul lungo periodo, favorendo una maggiore durata del motorino di avviamento e un minor affaticamento della batteria. Già, a volte basta pochissimo.

Perché la fase di avviamento è così critica per il motore

Quando si mette in moto l’auto, il motorino di avviamento deve vincere una resistenza iniziale importante per far girare l’albero motore, raggiungendo il numero minimo di giri necessari affinché la combustione inizi a lavorare da sola. Nello stesso instante, la batteria fornisce un picco di energia superiore rispetto a qualsiasi altra fase di utilizzo del veicolo. Si tratta di un processo veloce, appena un secondo o due, ma fortemente usurante.

Molti automobilisti pensano che, con cambio in folle, il motore non abbia carichi aggiuntivi. In realtà, anche se la trasmissione non è inserita, le sue masse meccaniche restano collegate. Premendo la frizione, si “stacca” il cambio dal motore, alleggerendo ciò che deve essere messo in rotazione. Meno inerzia significa meno sforzo. Un po’ come spingere una bicicletta senza qualcuno seduto sopra: si fa molta meno fatica.

Manutenzione
Come mantenere in vita il motore-irispress.it

Il vantaggio non si limita a diminuire l’impegno meccanico. In inverno, con temperature basse, gli oli sono più densi e la batteria rende meno, perché le reazioni chimiche al suo interno rallentano. In quelle mattine fredde dove già speriamo che la macchina parta subito, questo piccolo gesto può davvero “aiutarla” a farcela senza stress aggiuntivo. Chi usa l’auto poco e la lascia ferma per giorni conosce bene quel tipico avvio lento che mette ansia.

Altro elemento: molte auto moderne richiedono già per progettazione di premere la frizione per autorizzare l’avvio. Ma quando non è un obbligo elettronico, resta una buona pratica che prolunga nel tempo la salute del veicolo. È una forma di cura che costa zero.

Il peso nascosto della trasmissione e come un gesto semplice ne riduce l’impatto

Ogni componente in movimento genera attrito e richiede energia. Il motorino d’avviamento non deve solo far ruotare il motore termico, ma anche far trascinare parte dell’albero di trasmissione, i sincronizzatori del cambio, la frizione stessa quando è innestata. Anche se pochi riescono a percepirlo, tutto questo comporta un carico. Pressione dopo pressione, avvio dopo avvio, l’usura accumulata si sente.

Disinnescando la trasmissione tramite la pressione del pedale, il sistema deve muovere meno masse meccaniche, quindi si riduce lo sforzo sui denti della ruota libera dell’avviamento e si limita il calore generato in quell’istante. Un beneficio che, sommato agli anni, può evitare guasti costosi.

È un principio valido tanto sulle auto manuali quanto su quelle dotate di sistemi semi-automatici, dove la logica della frizione si attiva internamente. In officina capita spesso di vedere motorini logori su auto che hanno avuto una vita apparentemente tranquilla: magari percorrenze brevi, molte accensioni, poca attenzione alla batteria. Piccoli dettagli che fanno la differenza e che purtroppo vengono trascurati.

Il bello di questa precauzione è che non cambia nulla nell’uso quotidiano. Nessun fastidio, nessun costo. Una semplice pressione del piede sinistro può diventare un’abitudine automatica, quasi come allacciare la cintura. Ogni automobilista la può adottare da subito, anche senza conoscere nel dettaglio il perché. Le auto moderne, in parte, già ce lo ricordano: i produttori non scelgono casualmente le logiche di sicurezza. Se la pressione della frizione è spesso obbligatoria, significa che fa bene al veicolo prima ancora che a noi.

Il motore non parla, non protesta. Ma ogni volta che lo trattiamo con delicatezza all’avvio, è come se ci ringraziasse, garantendoci più affidabilità nel tempo. E non è un’esagerazione.